Genere Rock Blog

Blog socioculturale orientato essenzialmente sullo stato reale delle cose. Teorie e punti di vista personali basati sulla attualità e sulla sovranità del singolo individuo. Sapere è potere e chi ama il Rock ama anche e soprattutto vivere la sua indipendenza nel rispetto reciproco e in totale libertà!

Puoi non essere d'accordo su ciò che troverai pubblicato in questo blog ma ricordati sempre che: io non voglio o devo convincerti su nulla e tu non hai bisogno di sapere se è vero o meno!

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martedì 30 dicembre 2014

I Racconta Pappole

Chi sono i racconta pappole
Il mio primo argomento pubblicato, basato su  delle mie personali teorie e sul quale vorrei l'opinione di chi si cimenterà a leggerlo, è dedicato al come poter riconoscere i racconta pappole (bugiardi) ... ed altro ancora. 

Definizione
Innanzi tutto iniziamo col chiarire che la parola "pappola" deriva dal dialetto romanesco. Infatti con l'aggettivo "er pappola" (soprannome) o "quer pappolaro de'" (aggettivo dispregiativo) dicasi di persona avvezza a raccontare fatti mai accaduti (in romanesco: "fregnacce"). 



Iniziamo
Dunque. Per prima cosa c'è da dire qualcosa su una frase molto ricorrente, retorica: "non esiste una verità assoluta". Questo secondo me è vero, ma solo in parte, anzi una piccola, piccolissima parte, poiché la piccolissima a cui alludo è frutto di confusione generata dall'enorme mole di ipocrisia promulgata appositamente per offuscarne la trasparenza. Da qui, quella ricorrente frase. 

Verità (l'essere vero; conformità alla realtà delle cose e dei fatti) 
Quante verità ci sono nelle cose, nei fatti, nelle discussioni e su quant'altro ci accompagna senza tregua ogni giorno della nostra vita? ... semplice, una sola verità ... poiché non possono coesistere più verità di un'unica verità ... no? ... prendiamo l'esempio del bicchiere riempito a metà con dell'acqua: "c'è chi lo vede mezzo vuoto e chi invece lo vede mezzo pieno" ... bene, questi due modi di osservazione però non sono due differenti verità messe a confronto ma sono soltanto dei diversi punti di vista di vedere quel bicchiere, ok? ... e allora? ... e allora la verità è che il bicchiere contiene dell'acqua. Questa è l'unica verità possibile! ... Da cui se ne deduce anche che vedere i bicchiere "mezzo vuoto" e "mezzo pieno" è una forma esplicita di dualismo. Il dualismo crea discussione, diversità e confusione, la verità no.

Si può discutere su due diversi punti di vista quando la verità sta nel mezzo? Sì, certamente, ma è di per sé quel tipo di pensiero che porta a discuterne ma con il risultato del nulla di fatto che induce a guardare nella direzione sbagliata. Questa è essenzialmente una forma di pensiero deleteria per far sì che un qualsiasi individuo non prenda piena Coscienza sullo stato reale delle cose. 

Questa teoria funziona? Sì, e si può applicare su tutte le "presunte" verità che riguardano la vita politica, religiosa, anche dai lavoratori nei confronti dei sindacati, e su quant'altro persegue un individuo convinto di quelle ideologie unilaterali che per la maggiore vanno a sfavore delle proprie aspettative.

A proposito di sindacati ... 

Detto quanto sopra
Non saranno scritte frasi o interi paragrafi rimbombanti supposizioni, eventualità, probabilità, presunzioni, e tutto quello che concerne a priori il dubbio come base primaria del discorso, poiché di concetti basati sulla supposizione e su infinite verità ce ne sono da riempire tutti i cessi di questo mondo, ma, come fa intendere il discorso appena espletato, si scriverà di cose che attraverso un'informazione trasversale sono perlopiù concrete avvicinabili alla più probabile raltà, del tipo; senza se e senza ma.

Come? ... seguendo alcune regole di interpretazione descritte avanti ... ragionare su cose "vere o false" (Dualismo), ragionare invece solo su cose reali (Realtà).

Ora non ci rimane che stabilire chi dei più nocivi  "racconta pappole" (intesi come enunciatori di assolute verità o quantomeno di probabili certezze) influiscano sulla "Coscienza" della maggior parte delle persone controllando di fatto il loro pensiero e stato d'animo.

Sarà dura (lo so) fare dei palesi riferimenti senza creare dubbi e distinguere tutti coloro che abusano, attraverso l'informazione di massa, dell'ignoranza comune per diffondere dualismi atti a distrarre l'attenzione dal vero obbiettivo, creando solo apparenze ben congegnate per offuscare la verità e con essa lo "STATO REALE DELLE COSE", ... da chi invece si serve della sua esperienza professionale sul fronte della legislatura, della scienza e della letteratura, offrendola a servizio di chi avrebbe dovuto da sempre sapere ma che in realtà non ha mai saputo.

Chi sono i propagandisti delle false ideologie?  ... religioni, politicanti, scuola, ed ancor di più oggi attraverso i mass-media e il web. Quest'ultimo, anche se ugualmente pieno di notizie false o vere che siano, dà la possibilità di verificarne l'attendibilità facendo una ricerca trasversale (almeno 3/5 fonti note) della stessa notizia. Mentre TV e giornali, non danno questa possibilità. Forse saranno ripetuti spesso alcuni concetti, ma è solo per sintonizzare, con maggior pressione, la giusta direzione. Detto questo, cominciamo dall'attuale inizio delle cose. 

La diffusione dell'informazione attraverso i mass-media

La TV: "elettro-domestico casalingo di forma quadrata (scatola) che, a differenza della radio e dei giornali, si esprime in modo diretto sullo spettatore attraverso le immagini visive degli interlocutori e dei servizi filmati. Mezzo utilizzato per fornire informazione su fatti riguardanti la politica, lo sport, la cronaca nera e relativi dibattiti sui problemi sociali più comuni. Documentari e cultura in genere. E poi lo svago, premio serale, solo dopo aver adempito allo stancante andamento della routine quotidiana, mediante spettacoli e quant'altro susciti piacere ai sensi e agli occhi per rinfrancar gli animi, spesso demoralizzati dalle difficoltà del semplice vivere. La TV è il progresso che avanza, si diceva."
      Potrebbe essere semplicemente descritto così l'avvento della TV, potrebbe, se fosse fine a se stessa. Potrebbe, se fosse fine a se stessa nell'informare e nel divertire come forma culturale diretta. Potrebbe se fosse fine a se stessa nel diffondere un'informazione più o meno sana, più sana che meno, se diffondesse una cultura diretta più o meno sana, più sana che meno, come lo era agli inizi del suo avvento per intenderci. Vera informazione trasversale. Veri spettacoli culturali. Vero progresso intellettuale collettivo. Quella era la realtà dei fatti, all'inizio. ... Ma l'esperienza insegna, anch'essa nel tempo, che la realtà dei fatti è radicalmente cambiata, diventando tutt'altro che "vera" informazione, tutt'altro che "vera" cultura diretta, tutt'altro che "vero" progresso.
      Oggi, nella "nostra" modernità, questo elettro-domestico, apparentemente domestico, è diventato invadente, irrequieto, instabile, arrabbiato, si è trasformato in un oggetto inquietante, inquinante, avvelena la Coscienza con false informazioni sollazzando e distraendo il suo essere semplicemente naturale e spontaneo, con spettacoli scellerati. L'innocuo elettro-domestico si è trasformato in un temibile, irriconoscibile, elettro-selvatico, molto selvatico, difficile da tenere a bada dall'intelletto, quello più o meno consapevole, più meno che più, difficile da domare perché improvvisamente non si sa più su cosa informa, su quale tipo di cultura diretta propaganda, su che livello di progresso indirizza.
      Tutto improvvisamente diventa confusione, si ascoltano frasi elaborate, talmente elaborate che alla fine non hanno alcun senso e non vogliono dire nulla, che confonde la mente e l'animo, che infonde nelle menti e negli animi della massa il dualismo patriarcale nella sprezzante forma criminale del dividere creando egoismo, incertezza, ansia ed infine paura. È talmente diventato complicato decifrare e interpretare tutto quello che senza sosta esce da quell'apparente innocuo aggeggio elettronico che quell'incessante vomito è diventato una affermata, acclamata, normalità, una normalità che da tempo si sente ma che non si ascolta più, una normalità talmente satura di concetti perversi e innaturali da far diventare indispensabile il coccolare quell'oramai divenuto "splendido" oggetto d'arredamento, che domestico davvero più non è!

Il conduttore: "Interlocutore, annunciatore, presentatore, tramite. Individuo dipendente scelto per rappresentare in modo "imparziale" chi ha l'intento di propagandare notizie di qualsiasi natura e provenienza, previa verifica sull'attendibilità delle stesse. Rappresentante imparziale della diffusione culturale diretta, attraverso rubriche di attualità e documentari scientifici, cielo, terra, flora e fauna." ... Potrebbe essere una semplice e onesta prerogativa di chi si espone nel diffondere informazioni più o meno vere, più vere che false, attraverso le apparecchiature di diffusione di massa più comuni come possono essere la radio, i giornali e la TV, se questa divulgazione fosse utilizzata nella forma: "fine a se stessa". ... Ma, come per la radio, i giornali e la TV, mezzi di propaganda diventati indispensabili, tutto improvvisamente si distorce deviando il senso specifico delle cose, dalla logica alla confusione più totale.
      Quell'individuo scelto per diffondere la verità nell'imparzialità più scontata improvvisamente prende una posizione essenzialmente unilaterale per conto di qualcuno che si sente al di sopra del normale andamento delle cose. Tutto diventa fluttuante, instabile, l'ovvio diventa forse, palese diventa potrebbe, verità diventa presunta. Tutto oscilla nell'oblio del pensiero collettivo. ... Solo e soltanto ipocrisia, unico e indissolubile metodo per propagandare notizie estemporanee in tutti i campi sociali, come se l'atto di informare fosse, come la teologia, qualcosa da interpretare a proprio piacimento. Dal semplice ideale al grande problema della medicina, attualità e cultura, tutto è appositamente preparato, escogitato, per esautorare lo stato reale delle cose, tutte. Infine il conduttore è il pezzo mancante di quell'apparecchio elettronico diventato "splendido" oggetto da arredamento, indispensabile e da coccolare, e che altrimenti di per sé sarebbe davvero domestico e alla fine non servirebbe proprio a nulla.

La propaganda dualista

Dualismo (concetto filosofico o teologico che vede la presenza di due essenze o principi opposti ed inconciliabili; forma patriarcale di distrazione di massa): La differente opinione che si può dedurre da una semplice bugia o da una altrettanto semplice verità, è di per sé una delle tante forme di "Dualismo" il quale deriva dalla formula patriarcale: "Sapere è Potere", ovvero, direzione unilaterale dell'intendere, che invece di identificare le diversità di pensiero come dei semplici punti di vista, ne fa oggetto di scherno e di pressante discussione deviando e manipolando continuamente i dati trattati. 

Approfondimento: "giusto o sbagliato, verità e falsità, destra e sinistra, eccetera, queste apparenti diversità, come già decritto sopra, sono opera del patriarcato atti ad incentivare motivi di discussione nei pensieri della gente, essenzialmente per distrarre lo sguardo dal vero obbiettivo dato che il potere, acquisito con il sapere, non deve essere tenuto sotto il controllo della massa popolare, che altrimenti potrebbe obbiettare e ostacolare decisioni drastiche e azzardate escogitate per ottenere maggiori risultati essenzialmente economici e quindi di maggior potere, ma al contrario è chi possiede il potere a dover tenere sotto controllo la massa popolare per nascondere ad essa lo stato reale delle cose." ... Ai giorni nostri questo retroscena potrebbe essere definito di normale amministrazione dato che tutte quelle persone che parteggiano su chi adotta quel tipo di strategie è perché creano di fatto, anche se trasversalmente, le condizioni per far sì che siano fatti anche i loro interessi. Ad esempio:  chi parteggia per l'indulto sui delinquenti, a trarne vantaggio sono gli stessi delinquenti, e parenti, e non i cittadini onesti, quelli che subiscono. Altro esempio: in America, sia i Democratici che i Repubblicani alla fine mangiano alla stessa tavola ma che al tempo distraggono i cittadini dal vero obbiettivo dichiarando l'uno il contrario dell'altro, per cui il pensiero e la relativa discussione che ne scaturisce è incentra su quello che tra loro si contrariano e non sul fatto che mangiano e brindano alla faccia di chi li sta ascoltando ed ha davvero i problemi reali, il popolo. ... Cosa? ... succede così anche in Italia? ...

Giusto o sbagliato, verità e falsità, destra e sinistra. Pensieri. Opinioni. Conclusioni. Ogni persona, ha i suoi pregi e i suoi difetti. Elementare Watson. Ma è proprio il punto fondamentale con cui ogni persona viene messa in discussione. Pregi, se per pregi vogliamo intendere il suo punto di vista acquisito attraverso l'esperienza culturale. Difetti, se per difetti vogliamo intendere il suo modo di essere. Quel che conta, è essere Coscienti di quello che effettivamente uno sa, (del tipo; se non lo sai sallo) per poterne apprendere, con imparzialità e obiettività, maggior cultura.

Un semplice modo per capire come opera nei fatti il Dualismo attraverso l'informazione di massa, prendendo per i fondelli chi sta ascoltando, è quello di deviare il problema su chi contesta certe mal situazioni invece che su chi le ha provocate. Un esempio di sminuire e deviare l'attenzione dalla responsabilità si è visto non molto tempo fa con la fu famosa ministra della pubblica istruzione Mariastella Gelmini, la quale attraverso la Riforma Gelmini, appunto, tirò a sé la completa disapprovazione della classe sociale media degli studenti, così come quella dei professori. Come ovviare a ciò? ... semplice, mettendo, i docenti del ceto d'élite "Bocconi" ed i docenti dei licei statali definiti appunto, di ceto medio, l'uno contro l'altro, così facendo apparirono più in evidenza le diversità sociali che innescarono le discussioni su chi avesse più o meno diritti. In questo modo la ministra deviò l'attenzione su di sé e dalle sue, diciamo così, "porcate" legislative.

Un'altro esempio eclatante di creazione del Dualismo è quello adottato dall'imprenditore della Fiat Sergio Marchionne con gli operai che protestavano per la maggior pressione sul lavoro (orari) e la riduzione degli stipendi. Come risolvere ciò? ... semplice, con la divisione del lavoro da cui scaturirono all'istante due forme di pensiero che costrinsero i lavoratori a votare per lui (il furbo Marchionne) oppure no. Tutto Chiaro? ...

... Bene, dato che non abbiamo ancora preso piena Coscienza sullo stato reale delle cose e deleghiamo ancora agli altri, così, tanto per stare più al sicuro, le nostre indubbie responsabilità, possiamo almeno discernere da chi cerca di imbrogliarci le carte (la mente), così da operare d'ora in avanti scelte più o meno corrette (così si spera). 


§GR§

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