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mercoledì 28 gennaio 2015

Bettino Craxi, l'ultimo uomo di Stato


Oggi la storia sta dando a tutti noi un grande riscatto. Coloro che per tutti questi anni non ha fatto che rievocare democrazie sconosciute e giustizie fasulle, condannando in contumacia un'intera classe politica, non sono che idioti utili, personaggi che si sono vestiti di allori e glorie ed ora sono pronti a strisciare per chiedere perdono. In occasione del riconoscimento a Bettino Craxi del merito di essere stato un vero uomo di stato, vi riproponiamo un articolo scritto circa 4 anni, con grande coraggio. Forse solo oggi si può capire il significato di questo testo, scritto per rendere omaggio non solo a Craxi, ma a coloro che si sono battuti per la verità, a chi voleva una Europa diversa. Elmut Koll, Slobodan Milosevic e Bettino Craxi sono infatti i tre uomini che hanno cambiato il popolo europeo e per questo su di loro si è abbattuta una pesante condanna. Piccoli squadristi, da tempo, imperversano su Youtube nel tentativo di scongiurare il peggio, ma è arrivato il tempo di fare pulizia...

La storia è talvolta così distante dalla realtà, i fatti vengono stravolti e la verità negata: così l’onore di un uomo viene sfibrato per cancellarne la memoria e la sua stessa vita. Mentre tutti gli scagliavano contro sentenze e ingiurie, mentre il magistrato Antonio Di Pietro spasimava per il grande momento e qualcuno gridava “Tonino facci sognare”, sicuramente nessuno di loro sapeva che lui aveva tentato di salvare l’Italia, e così non restava che un’unica soluzione : andare via il prima possibile, una fuga immediata.

I fatti erano ben diversi, alle spalle vi era un piano , chiamato “Apocalisse”, studiato nei minimi dettagli e gestito direttamente da Londra. Nacquero in quegli anni in Italia molte scuole di lingua inglese, come copertura dei servizi segreti ; molti agenti del Sisde e del Sismi furono intimoriti, altri si suicidarono: la campagna mediatica dei giornali, e non solo delle televisioni, avanzò impietosa. L’obiettivo di fondo consisteva nel rovesciare i governi e porre al potere dei criminali, dei “contadini”, di destra e di sinistra, islamici e non , per poi privare uno Stato della sovranità monetaria, privatizzare ogni cosa e rastrellare le ricchezze esistenti, creando così un sistema economico completamente diverso, quello del “rent”, dell’affitto, basato dunque non più sul concetto di possesso, bensì su quello di uso. Un ambizioso progetto da realizzare mediante la svalutazione della moneta, la riduzione della spesa pubblica, la deregolamentazione del mercato con politiche liberiste, la fissazione di alti tassi di interessi , con la lotta alla corruzione, la privatizzazione del patrimonio statale e della Banca Centrale, ed infine la rifondazione della Nato come organismo militare per sabotare le iniziative dell’Onu.

In realtà la crisi economica e finanziaria non è il solo problema, ma è un anello di un meccanismo molto più complesso che si serve di una forma di potere centralizzata e piramidale, andando a creare quelle che molti studiosi definiscono società “rettiliane” o demagogie pure. Un sistema questo che si è rivelato efficace, dobbiamo riconoscerlo, in contesti medievali in cui non esisteva la comunicazione di massa, le attuali tecnologie e forme di crimine psicologico: la nostra società rimane tuttora ancorata a schemi di potere antichi e arcaici.

Craxi, come qualcuno prima di lui, aveva intuito che il sistema era concatenato perchè ragionava come un uomo di Stato, ed è stato tradito dal serpente che è dentro in noi. Voleva salvare l’Italia, parlava di svolta, di cambiamento e di rinnovamento, parole che certamente hanno fatto tremare gli eminenti Banchieri di Londra. Craxi cercava di combattere uno degli anelli del sistema tramite la “lira pesante”, che consisteva nel coniare la “5 lire in argento” con l’effigie di Garibaldi, cosa che sicuramente non è stata ben gradita alle lobbies bancarie che scatenano guerre sanguinarie solo per imporre il costo di una commissione bancaria in un paese.
Mentre cercava di salvare l'Italia, si accorse cos’è veramente il “potere”. Ho sacrificato la mia vita e venti anni di studi e di ricerche per capire ciò che i politici sostanzialmente dicono in frasi del tutto accidentali. Egli intendeva rifondare il tessuto sociale, il modo di fare economia, e il concetto stesso di partecipazione politica perché aveva intuito che il mercato si stava trasformando: l’economia cresceva tra usura e collusione , e da tempo ormai era in atto un etnocidio, ossia lo sterminio dell’identità etnica, delle tradizioni, e della cultura mediante strategici piani di “globalizzazione” e l’appropriazione dell’intelligenza dei popoli.

Tutto quello che si è realizzato con il Trattato di Maastricht è stato accuratamente programmato nel 1978 da un piano strategico e complesso, che già allora fece le sue prime vittime. Maastricht si è appropriato del potere democratico per antonomasia in quanto va ad incidere sulla redistribuzione della ricchezza reale, trasferendo in maniera illegittima e incostituzionale la sovranità monetaria ad un ente non rappresentativo della volontà sovrana dei cittadini. L’unione monetaria ha creato una macchina che distrugge, depreda e porta guerra tra i popoli; la banca, dal canto suo, si finge un’istituzione, che entra come un parassita nell’azienda per alimentare un sistema di denaro virtualizzato. I Grandi Banchieri si sono resi responsabili di gravi crimini, senza che nessun tribunale internazionale li abbia mai condannati, e continuano a sterminare popoli in maniera sempre più subdola in forma di etnocidio. L’eurosocialismo è caduto. Tutte le colonie del regime comunista sono state attaccate perchè i sistemi economici ibridi tra comunismo e capitalismo andavano eliminati ad ogni costo in modo da evitare anche lo scontro diretto con la civiltà araba: ed ecco perché Craxi era considerato un filo arabo.

Allora il governatore della Banca d'Italia Carlo Azelio Ciampi, banchiere di fama internazionale lavorava per i suoi capi, aiutandoli ad aumentare i loro guadagni a dismisura. In quegli anni i gruppi finanziari a struttura piramidale hanno aumentato i loro profitti in maniera esponenziale , finanziando poi guerre sanguinarie nei Balcani e in Somalia al solo scopo di impossessarsi, mediante tecniche di intermediazioni finanziaria, delle loro ricchezze. Lo stesso George Soros è artefice di pratiche criminali che simulano operazioni finanziarie ( e a questo punto è inutile che si veste da grande finanziere!) . Nel 1992 non era più possibile salvare l’Italia e Craxi aveva un compito tanto complicato quanto impossibile da portare a termine.

Mentre Maastricht vedeva nascere l’Europa dei Banchieri Ladroni, la magistratura arrestava Mario Chiesa, e procedeva con gli avvisi di garanzia che avrebbero portato avanti la crociata contro “la corruzione”. Nel luglio del ’92 le parole di Craxi alla camera dei deputati denunciano una criminalizzazione della classe politica, un vero e proprio processo storico e politico ai Partiti, e "un finanziamento irregolare ed illegale al sistema politico,... non e' e non puo' essere considerato ed utilizzato da nessuno come un esplosivo per far saltare un sistema, per delegittimare una classe politica”.
Il Buon Tonino probabilmente solo quando fece il grande gesto teatrale di togliersi la toga dinanzi alle telecamere e di rassegnare le dimissioni dalla magistratura, diede prova di aver capito che era stato usato e manipolato come una pedina in una guerra strategica senza scrupoli. Ma il nostro ex commissario doveva capire che il sangue sporco si deve mischiare con quello nuovo.
Mani pulite è stato dunque qualcosa di più, aveva l’obiettivo di controllare le masse, eliminare la classe politica e sostituirla con soggetti dalla mente semplice e poco intelligente, assolutamente inadeguati a contrastare i veri poteri, mentre le privatizzazioni e il saccheggio dell’Italia proseguiva. Il nostro caro Banchiere diventava Presidente del Consiglio per completare l’opera organizzata da Londra, degnamente sostituito poi da Fazio , perchè il patto prevedeva la vendita della Banca d'Italia, e degli stessi Italiani, e così anche la sua carica di governatore .

Nello stesso anno, Giovanni Falcone in una macabra esplosione accreditata alla mafia trova la morte; così come l’ingegnere Raul Gardini che muore per mano di un anomalo suicidio: episodi che in realtà nascondono ben altro. Lo stesso scenario che si è venuto a creare ultimamente in Libano con Hariri , che stava organizzando la borsa del Petrolio in euro. In quel periodo tutti gli ambasciatori e le Associazioni sconosciute millantavano democrazie sconosciute, e si meravigliavano scandalizzati della corruzione in Italia , ma non ricordano ciò che la Federal Reserve fece nel 1923, da cui il motivo che spinse gli americani a combattere una guerra mondiale.
A colpire Craxi è stata la finanza internazionale, i Banchieri, un mondo sconosciuto alle masse, gerarchie ristrette e estremamente chiuse, persone che non vedrete mai camminare tra la folla. Lo temevano così tanto che al pensiero che Craxi potesse trovarsi in suolo italiano e rilasciare scomode dichiarazioni li preoccupava seriamente, tanto è vero che era costantemente controllato ad Hammamet. Le sue parole devono essere di insegnamento a questi politici contadini, diventati i camerieri di Banca Intesa e Unicredit e non più protagonisti della regolamentazione del sistema economico. Si sono autodefiniti pastori del gregge, ma bisogna ricordare che l’unico uomo di Stato che non è stato accettato dall’Inghilterra era Craxi, contrastato dagli stessi giornali che ora santificano Carla del Ponte e additano Slobodan Milosevic per aver condotto una pulizia etnica.

Oggi è l’era dei pappagalli, della civiltà schiavizzata dai banchieri, agganciati a loro volta ai servizi segreti, che hanno creato “comitati di controllo e gestione delle crisi”, utilizzando strutture come la Gladio, e Società di sicurezza per compiere qualsiasi tipo di attentato e di omicidio.
La velocità della magistratura nel vendere l’ Italia è stata strabiliante. Accusare Bettino Craxi è stato come chiudere la porta in faccia allo Stato stesso , per il quale si sono combattute guerre, alzate barricate, in nome di una bandiera si moriva con onore dinanzi al plotone di esecuzione, gridando “Viva l’Italia”. Tutto questo non è servito a riunire gli uomini, ma a distruggere la fratellanza, perchè alla guida di una nazione erano stati posti piccoli uomini e non Statisti, banali intellettuali che non sapevano cos’è davvero il potere. Spero che oggi la nostra classe politica abbia capito che siamo posseduti dal sistema bancario, e che hanno venduto l’Italia a dei baroni Ladroni.

Chiediamo all'ex Governatore della Banca d'Italia Carlo Azeglio Ciampi, che con grande e sfavillante carriera è divenuto persino Presidente della Repubblica, se può ora immaginare quanto un uomo che stava per morire aspettasse da Lui un’ amnistia, non per i soldi che aveva rubato ma perchè stava pagando con la vita la scelta di essere un uomo di Stato. E deve crederci, ha aspettato una sua parola fino all’ultimo respiro, ma un uomo che come, Presidente della Repubblica, simbolo della giustizia e della neutralità, avrebbe potuto cambiare le cose. Craxi e la sua famiglia hanno pagato un grosso prezzo e a loro va tutta la nostra solidarietà: noi tutti siamo responsabili di quella morte, perché non abbiamo saputo ascoltare quando “un saggio”, un pastore, cercava di condurre il suo gregge.

Etleboro fa i nomi dei criminali

La Etleboro si accolla una grande responsabilità nel fare i nomi delle Banche coinvolte nell'etnocidio nei confronti della Serbia, e del popolo serbo.
Non dobbiamo avere paura, tutti noi dobbiamo avere un po’ di coraggio, perché quello che hanno fatto alla Serbia, lo hanno fatto agli italiani, ai francesi, agli americani.
Abbiamo il dovere di difendere le nostre tradizioni, la nostra storia, i nostri nonni e i nostri padri che hanno combattuto, salendo sui carri armati, armando le barricate. Dobbiamo difenderci, ma non con le armi, anzi occorre deporre ogni iniziativa armata e usare l’intelligenza, usare il sistema economico e l’informazione.

Etleboro invita tutti i coloro che vogliono dare un contributo ad unirsi e a dare la sua intelligenza.
Ciò che ci ha spinti ad esporci è stato il fatto che moltissime persone ci hanno contattato per chiederci di fare qualcosa.
La pubblicazione di questa lista tocca il cuore del problema.
Questa è una banda di criminali impazziti, che ci sta spingendo fino alla guerra. Una guerra che non sarà con i cannoni, ma sarà la guerra ben più sanguinaria delle tasse e delle bollette, dei dazi e delle medicine.

Ecco i nomi della mafia internazionale, dietro i quali si nasconde un numero ristretto di famiglie regge e governa il destino dell'umanità, una setta, la più potente loggia massonica, talmente chiusa ed esclusiva che si sposano tra di loro, per non insinuare alcun personaggio esterno che inquini la loro casta.
Federal Reserve
Rothschild Bank of London
Warburg Bank of Hamburg
Rothschild Bank of Berlin
Lehman Brothers of New York
Lazard Brothers of Paris
Kuhn Loeb Bank of New York
Israel Moses Seif Banks of Italy
Goldman, Sachs of New York
Warburg Bank of Amsterdam
Chase Manhattan Bank of New York 
Banca Centrale Europea
Banque Nationale de Belgique 2,83%
Danmarks Nationalbank 1,72%
Deutsche Bundesbank 23,40%
Bank of Greece 2,16%
Banco de Espana 8,78%
Banque de France 16,52%
Central Bank and Financial Services Authority of Ireland 1,03%
Banca d'Italia 14,57% (Gruppo Intesa 27,2% - Gruppo San Paolo 17,23% -Gruppo Capitalia 11,15% - Gruppo Unicredito 10,97% - Assicurazioni Generali 6,33% - Banca Carige 3,96% - BNL 2,83% - Monte dei Paschi di Siena 2,50% - Gruppo La Fondiaria 2% - Gruppo Premafin 2%
Cassa di Risparmio di Firenze 1,85% - RAS 1,33%)
Banque centrale du Luxembourg 0,17%
De Nederlandsche Bank 4,43%
Oesterreichische Nationalbank 2,30%
Banco de Portugal 2,01%
Suomen Pankki 1,43%
Sveriges Riksbank 2,66%
Bank of England 15,98%
La Etleboro inoltre chiede spiegazioni, sul significato dei seguenti documenti: la sentenza al caso Credit River, del 22 novembre del 1968, del Tribunale del Minnesota che condanna la Federal Reserve per il reato di signoraggio ai danni dei cittadini americani.

La Etleboro è inoltre in possesso di un documento (fatto poi sparire), ottenuto dopo molteplici interrogazioni dall'Europarlamentare Jean Bonde, che dettagliatamente individua le commissioni e gli organi consultativi di esperti, che affiancano la Commissione Europea nell'esercizio delle attività legislative e di controllo dell’intero sistema economico, finanziario e sociale. Vengono infatti nominati comitati scientifici e consultivi, organi permanenti, con un'investitura superiore ai 5 anni, e commissioni temporanee, costituiti da esperti, economisti e avvocati che risiedono nei consigli amministrazione delle multinazionali. Giudici eccelsi e Banchieri in maniera invisibile decidono direttive e regolamenti, nonché sentenze e censure. Si insinuano e governano le politiche sociali, gli stardard della formazione culturale e dell'informazione, così come la ricerca scientifica e nucleare, le politiche agricole e le quote di produzione.

La Banca Centrale italiana, come si può notare, è una banca privata, una società per azioni posseduta da enti privati, resa tale nel 1992. E mentre l'allora governatore Carlo Azeglio Ciampi vendeva l'Italia con la sottoscrizione del Trattato di Maastricht, le menti raffinatissime portavano a termine il golpe italiano. In quell’anno, gravi eventi scossero il nostro paese. Giovanni Falcone muore in una scioccante esplosione, mentre la classe politica dirigente viene travolta dallo scandalo di Mani pulite, spingendo ad un esilio forzato Bettino Craxi, e stranamente la nostra Carla del Ponte inizia una carriera sfolgorante.

L’agenzia di rating Moody’s si accanì in modo particolare nei confronti dell’Italia, effettuando poi enormi speculazioni sulla lira, a cui prese parte anche George Soros, che non è altro che un criminale bandito da molti Stati nonostante si sia riciclato no-global. Speculazioni che furono tuttavia denunciate dall’allora Presidente del Consiglio, Bettino Craxi, che al riguardo disse: «Esiste un intreccio di forze e circostanze diverse». Parlò di «quantità di capitali speculativi provenienti sia da operatori finanziari che da gruppi economici», di «potenti interessi che pare si siano mossi allo scopo di spezzare le maglie dello Sme», di «avversari dell’Unione Europea».

Bettino Craxi lo disse allora, ma oggi non può ripeterlo. Lo stesso Kohl Helmut pagò in ritardo, perché si rifiutò di intervenire in Kossovo. Fu un’operazione gigantesca che mise tutti gli stati in ginocchio. A fare le spese delle speculazioni di George Soros furono le grandi Banche Centrali, mentre lui investiva i suoi guadagni nelle economie emergenti dell'est Europeo, in cui promuove la sua utopia di "Società aperta", qualcosa che si spaccia come "cultura di sinistra".

In realtà ruba a tutti per conto di un'élite ristrettissima, e dietro le sue imprese "filantropiche" dell’Europa dell’est, si nasconde Jeffrey Sachs e lo svedese Anders Åslun, con i quali Romano Prodi ha ampiamente collaborato.
Non fu un evento frutto del caso, ma una trappola ordita a bordo del panfilo della corona inglese Britannia, al largo di Civitavecchia il 2 giugno del 1992, quando Mario Draghi e Beniamino Andreatta guidarono un incontro tra 97 parlamentari italiani con i rappresentanti delle grandi banche inglesi, tra cui la Warburg e la Barclays. Gli onori di casa al centinaio di ospiti convenuti per discutere la svendita dell'Italia furono fatti dalla regina Elisabetta II.

Ci sono inoltre altri personaggi che si incastrano perfettamente in tale quadro come caselle di domino. Reginald Bartholomew, ex ambasciatore britannico a Roma nel periodo 1987-89, nel 1993 ambasciatore americano a Roma e dal 1990 ad oggi figura chiave del British Invisibles, oltre ad essere direttore dal 1991 della NM Rothschild & Sons LTD. Nel 1994 ecco cosa dirà Bartholomew: «Continueremo a sottolineare ai nostri interlocutori italiani la necessità di essere trasparenti nelle privatizzazioni, di proseguire in modo spedito e di rimuovere qualsiasi barriera per gli investimenti esteri». Cinque anni dopo Bartholomew diventerà presidente di Merryl Linch Italia.

Tra gli ospiti illustri non va dimenticato il grande maestro Prodi, il presidente dell’IRI, futuro Presidente del Consiglio e Presidente della Commissione Ue, nonchè i rappresentanti dell'ENI, dell'AGIP, della Baring & Co. e della S.G. Warburg, Riccardo Gallo dell'IRI, Leon Brittan, faccendiere ma appartenente alle alte sfere dei media, Giovanni Bazoli dell'Ambroveneto, Antonio Pedone della Crediop, alti funzionari della Banca Commerciale e delle Generali, ed altri della Società Autostrade.

Tra gli esimi partecipanti Gianfranco Miglio, della lega nord, che sosteneva la lotta di Bossi contro “Roma ladrona” e inneggiava alle privatizzazioni, perdendo alla fine anche i soldi delle tangenti nella sede del partito.
Associati newyorkesi della Goldman Sachs, della Merrill Lynch e della Salomon Brothers, nonché i loro sostenitori nel Fondo Monetario Internazionale, nell'OCSE e nel mondo dei mass media, che appoggiano in tutto e per tutto le politiche massoniche sostenendo la propaganda.
Mario Draghi del ministero del Tesoro, nonché l’intero schieramento del centro-sinistra, Massimo D’Alema e l’intera armata di Brancaleone che si preparava a conquistare il governo del Paese.

Tutti questi strani personaggi sostengono che la droga, è un male quando in realtà è il più grande paradiso fiscale, le Antille Olandesi dove è custodito il gran bottino di George Soros e dei Banchieri internazionali. Lì dove Soros ha creato le associazioni contro la droga, per poi vendere giustizia con le lotte per la sua liberazione. Si trasformò così in maniera indolore l’Italia in una sorta di Repubblica Centroafricana, fu un tracollo, un disastro senza precedenti ma non si videro carrarmati nelle strade, né deportazioni o genocidi. Dopo l’incontro sul “Britannia” le privatizzazioni vennero effettuate a ritmi serratissimi fino a decretare il fallimento dell’IRI: furono numerose le ditte che vennero acquistate dalle multinazionali: Locatelli, Invernizzi, Buitoni, Galbani, Negroni, Ferrarelle, Peroni, Moretti, Fini, Perugina, Mira Lanza.

In quel periodo vi fu una specie di “colpo di stato” interno alla massoneria italiana, con il Gran Maestro Giuliano Di Bernardo preoccupato per l’offensiva scatenata dagli incappucciati del Grande Oriente d’Italia capitanati da Armando Corona. La magistratura si spaccò in due tronconi ben distinti “ideologicamente”. Ricominciarono ad esplodere bombe, non certo destinate a Maurizio Costanzo.

Jürg Heer (ex direttore della Banca Rothschild) dichiarò di aver pagato 5 milioni di dollari ai killer mafiosi di Roberto Calvi: uno strano susseguirsi di eventi, tutti concentrati nel giro di pochi mesi, tutti nel 1992.

Fonte: E.t.l.e.b.o.r.o


Così ivi riporto dal web per vostra semplice informazione.