Genere Rock Blog

Blog socioculturale orientato essenzialmente sullo stato reale delle cose. Teorie e punti di vista personali basati sulla attualità e sulla sovranità del singolo individuo. Sapere è potere e chi ama il Rock ama anche e soprattutto vivere la sua indipendenza nel rispetto reciproco e in totale libertà!

Puoi non essere d'accordo su ciò che troverai pubblicato in questo blog ma ricordati sempre che: io non voglio o devo convincerti su nulla e tu non hai bisogno di sapere se è vero o meno!

Work in progress...

mercoledì 7 gennaio 2015

La Guerra infinita

In quale direzione stiamo andando? 

Primavere arabe, terrorismo in Siria, bombardamenti in Libia, fallimento della Grecia, guerra civile in Ucraina e destabilizzazione in Bosnia: è stata azionata una guerra infinita, i cui risvolti sono imprevedibili. Non si può escludere che queste rivoluzioni-farsa siano parte di una Strategia della NATO, ma resta il fatto che i Governi sono diventati i contractor di queste entità economiche che controllano le materie prime e si riuniscono in grandi lobby, spingendo l'Alleanza Atlantica oltre ai limiti consentiti. Così facendo, tuttavia, non si fa che creare un terrorismo ancora più violento, le cui derive possono essere perpetue. La strategia è sempre la stessa, ormai è possibile trovare anche su internet dei grandi progetti segreti: ad ogni incontro importante per i negoziati di pace, i media filmano una strage, mentre quando il piano propagandistico fallisce scatta l’auto-bombardamento. 
Ovviamente, ogni attacco viene sempre documentato, grazie ad “utile idiota” che fornisce agli ispettori ONU la prova materiale della risoluzione del caso. Da vent’anni a questa parte continuiamo ad osservare l'evoluzione di tali metodologie, che hanno portato alla creazione di nuove parole ad effetto, come ‘attivisti, manifestanti’, ‘affamati, indignati’, ‘popolo viola, forconi’, prese dalle idee più mediocri del neuro-marketing e usate come immagine del futuro bersaglio. In realtà non siamo altro che carne da macello. Questi brevi passaggi tattici si ripetono in ogni drammatica crisi, come quella che spinge Kiev in una vera e propria guerra civile, con un salto di qualità nell'azione di sfondamento, al fine di dare quindi un netto troncamento.
È ovviamente in atto un processo che non si arresterà facilmente e, salvo qualche tregua, giungerà anche alle porte dell'Europa, passando attraverso i Balcani. Sul territorio italiano sono già presenti delle cellule operative estremiste pronte ad infiltrare le manifestazioni dei movimenti 'della rete', dei fenomeni di Anonymous o della corrente Occupy. Quei fenomeni che nascono come spontanei grazie all'illusione di solidarietà creata dai social-network, nonostante le buone intenzioni delle persone che vi aderiscono, si prestano ad essere facilmente manipolati, e direzionati verso scopi ben diversi. Le frange da temere maggiormente sono quelle dei pseudo-anarchici, la cui base logistica di riferimento è la Polonia, per poi dislocarsi in tutto l'Est-europeo per addestramento ed indottrinamento. 
Questa non è storia, è la cronaca dei nostri giorni, che si sta avvicinando inesorabilmente, perché riescono a modificare artificialmente il volere del popolo, controllando e orientando le correnti di protesta, nascondendosi dietro la democrazia. Questo nostro vuole essere un monito per tutti i movimenti italiani che stanno sostenendo l'Euromaidan, come lo stesso Movimento 5 Stelle (M5S), che rischia di subire una bruciante trasformazione nel tempo, per colpo del suo leader, divenuto ormai cieco e sordo dinanzi ai cambiamenti che stanno subendo l'Europa e il Mediterraneo. Beppe Grillo dovrebbe invece decidere ora di ritirarsi a vita privata, per non fare la stessa fine di Roberto Saviano, usato e poi gettato vai dal 'Sistema' perché ormai non più utile alla causa. Le tecniche di lusinghe e di infiltrazione sono così sottili, che spesso non sono quantificabili in denaro, ma anche in "rapida ascesa al successo", con porte che imprevedibilmente si aprono.



Il Blog di Beppe Grillo dà spazio ad un video di propaganda
del movimento di protesta in Ucraina. Una sequenza di immagini
ben studiata, in cui una bella ragazza descrive il suo 'sogno europeo'
mentre la polizia 'aggredisce brutalmente dei pacifisti'.
Un messaggio che rischia di entrare lentamente nelle fila
di un movimento che è già un partito politico, che ha
accesso alle istituzioni e non vede l'ora di 'cambiarle radicalmente'.



Così ivi riporto dal web per vostra semplice informazione.