Genere Rock Blog

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domenica 1 marzo 2015

Il Fenomeno della Gatta Morta

...da un post trovato accidentalmente nel www in occasione di avvenuti eventi e dedicato a tutte quelle gatte morte che frequentano i social network e i siti di incontri a caccia di imbecilli! 

Dicesi “GATTA MORTA” l'esemplare femmineo più stupido per eccellenza, una sorta di camaleonte con le poppe, una piuma portata dal vento di turno, una femmina con la levatura morale di un verme, geneticamente portata alla risatina scema ed inopportuna per accaparrarsi le grazie dell’uomo da conquistare. Dove vive: la gatta morta è presente in tutti e cinque i continenti, non c’è latitudine dove essa non abbia portato la sua immensa demenza e si adatta ad ogni clima … anche se preferisce le spiagge famose dove mettere in mostra tutto il proprio armamentario e la propria pochezza. Di cosa si nutre: la gatta morta è un onnivoro, ma i suoi “pasti” preferiti sono promozioni immeritate sul lavoro, simpatie di uomini ambiti, mariti di altre donne, farsi levare una multa dal vigile con la bava alla bocca e … potremmo continuare all’infinito! Cosa teme: ME!!! e tutti quelli che non ci cascano! Quanto campa: la vita della gatta morta è relativamente breve … inizia ad essere tale in giovane età, dà il massimo di se nell'età a cavallo dei 20-40 anni e, se piacente e verosimilmente attraente, … va avanti finché non invecchia in modo ripugnante … in ogni caso … per me campa troppo! Il problema sta nel ricambio generazionale … anche se quella gatta morta è bella che defunta, ce ne sarà sempre una giovane e fresca e sempre più spregiudicata a prendere il suo posto … già … la mamma delle gatte morte sta sempre incinta! Perché vive: per allietare la vita sessuale di uomini ricchi ma brutti come il peccato, oppure vecchi bavosi con importanti lasciti in cassaforte o per rovinare le famiglie o per accaparrarsi cose che non merita ma che spettano di diritto a Donne che sanno cos’è la morale e la decenza. Come liberarsene: raggiungendo il profondo del loro cuore ….. con una lama ben affilata!!!

"Quelle di mestiere" :
sostengono che noi uomini non ce ne accorgiamo, io invece sono del parere opposto, anche se esso non fà certo onore alla categoria maschile. Il fatto è che tutti quegli slumacamenti atti a conquistarci … tutte quelle tipiche attitudini della gatta morta, dal farci credere che sono in totale sintonia con noi, dal ridere a crepapelle alle nostre stupide battute ed altro, noi lo riassumiamo tutto in queste sole 4 parole: “QUESTA ME LA DÀ” … e l'esito positivo o no dell’atto dell'intortamento felino dipende esclusivamente da quanto noi uomini siamo capaci di ragionare con la testa e dei valori in cui crediamo. È un pò poco come bagaglio difensivo, lo sò … e questo lo sanno bene anche loro! ECCOME!!! Ma non è assolutamente vero che noi non ce ne accorgiamo! Non siamo così tonti, nemmeno in certi frangenti! Ma la gatta morta è una specie a sè, va catalogata in una categoria ben precisa, da non confondere con altre Donne che hanno con noi un giusto feeling o che tendenzialmente la pensano come noi o che davvero vogliono conquistarci ma con ben più decorose ed onorevoli intenzioni … insomma, il corteggiamento è un'altra cosa. La gatta morta è riconoscibile a miglia di distanza, i suoi atteggiamenti sono INEQUIVOCABILI e solitamente è circondata da ominidi scemi ed altrettanto stupidi … sono una razza a parte e finché se ne stanno relegati nel loro sotterraneo mondo dove hanno una morale così bassa da camminare strisciando le nocche … poco male; più seria diventa la situazione quando queste riescono a far perdere la testa a bravi mariti e padri di famiglia, trascinando anche gli innocenti in situazioni indecorose e molto, molto tristi. A mio avviso si dovrebbe creare una legge che preveda pene molto severe per tutte quelle donne che fanno le gatte morte con i mariti delle altre, con i padri etc. si insomma … in tutti quei contesti dove essere una gatta morta non solo è qualcosa di disgustoso ma sconfina anche nel pericoloso! In effetti l’argomento si presta a diverse interpretazioni … pertanto … lascio a voi la parola … ma non mi fate imminchiare dicendo che siamo così stupidi da non accorgerci di una gatta morta!!! ...

LE IMPRONTE DI UNA LEONESSA NON POSSONO ESSERE CANCELLATE DA QUELLE DI UNA GATTA MORTA!

Per meglio definire. Con la classica espressione “GATTA MORTA” si indica una persona che, nonostante abbia un’immagine ed un comportamento inoffensivo, apparentemente innocuo e mansueto, nasconde in realtà un altro tipo di personalità, più subdola ed aggressiva.
Tale persona usa questo stratagemma per raggiungere i propri scopi ed interessi. In realtà si tratta di una persona malevola, aggressiva, ficcanaso, intrigante e sleale che finge di essere dolce, timida ed indifferente per ingannare il prossimo. Molto spesso “gatta morta” viene anche definita una persona che cela la sua natura poco virtuosa fingendo di essere irreprensibile.

L’ispirazione di questo modo di dire proviene dalla celebre fiaba dello scrittore greco del VI secolo Esopo che, nella sua favola intitolata “Il gatto e i topi”, narra di come un gatto, per catturare i topi sopravvissuti al suo attacco e rimasti nascosti nel loro nascondiglio per scampare al suo agguato mortale, utilizzi l’inganno per farli cadere nella trappola. Il felino si finge morto facendosi dondolare da un piolo ma i topi, più furbi, non si fanno convincere dal suo comportamento e non cadono nella trappola, evitando di avvicinarsi a lui.

In realtà, una donna che fa la gatta morta, conduce il gioco interpersonale e con il suo atteggiamento suscita l’istinto di protezione dell’uomo preso di mira, tentando di sedurlo senza dargli l’idea di farlo in modo intenzionale. La gatta morta è a volte addirittura svenevole fino alla nausea e mostra un atteggiamento mai chiaro che rimane sempre piuttosto dubbio e celato. L’opposto della gatta morta è la cosiddetta “donna specchio” che invece ha bisogno di costanti e continui confronti e rassicurazioni.

Marina La Rosa 

Qualcuno ricorderà Marina La Rosa, protagonista del 
Grande Fratello 1, che era stata soprannominata “gatta morta” per le subdole provocazioni messe in atto soprattutto nei confronti del rimpianto Pietro Taricone, ma questa è un’altra storia. Fonte

Al fenomeno della "GATTA MORTA" si può associare senza ombra di dubbio un'altro fenomeno, quello dell'"UOMO ACEFALO".

Dicesi "UOMO ACEFALO" colui che in nome di un pregiudizio o interesse personale non compie, forse è meglio dire non tenta,  il processo  dialettico nel percorso della conoscenza. L’uomo acefalo usa le percezioni di base mascherata da un po' di elaborazione intellettuale e con questi  strumenti dialoga con la folla. È un atto animale.  Un vero uomo acefalo osserva bene “la gente”, le sue emozioni e su quelle agisce. Se “la gente” non ha passioni  “l’uomo acefalo” scatena un’arringa e alza polvere emotiva.
Gli uomini acefali si possono incontrare in vari luoghi come per esempio nelle stanze di attesa per statisti. Qualche volta incontriamo uomini siffatti anche nella nostra normale vita di relazioni.
Soprattutto nei Social Network e nei siti di Incontri. Conviene stare mooolto attenti.



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Così ivi riporto dal web per vostra semplice informazione.