Genere Rock Blog

Blog socioculturale orientato essenzialmente sullo stato reale delle cose. Teorie e punti di vista personali basati sulla attualità e sulla sovranità del singolo individuo. Sapere è potere e chi ama il Rock ama anche e soprattutto vivere la sua indipendenza nel rispetto reciproco e in totale libertà!

Puoi non essere d'accordo su ciò che troverai pubblicato in questo blog ma ricordati sempre che: io non voglio o devo convincerti su nulla e tu non hai bisogno di sapere se è vero o meno!

Work in progress...

giovedì 30 aprile 2015

La Rivoluzione




Secondo Paolo Barnard
TRE CAPITOLI PER FARE UNA VERA RIVOLUZIONE E OPPORSI A CHI CI STA DISTRUGGENDO.

1) CAPIRE
MACRO CONTRO MICRO
. IL POTERE TECNOCRATICO CI HA PORTATI A SBECCARCI NEL ‘POLLAIO’ DEL MICRO NAZIONALE (partiti, amministrazioni, leggicole, burocrazia, banche, ecc.) MENTRE LORO CI DIVORAVANO L’ECONOMIA E I DIRITTI USANDO IL MACRO (i Trattati UE sovranazionali e la grande finanza). ...
ECCO PERCHE' SONO 40 ANNI CHE LA GENTE PROTESTANDO NEL MICRO NON RISOLVE MAI NULLA. LA GENTE NON SI E' ACCORTA CHE L'INTERO MONDO DEL POTERE E' CAMBIATO TUTT'ATTORNO A LORO, ESSO NON STA PIU’ DOVE CREDONO, E ANCORA CREDONO CHE STIA NEI LUOGHI DEGLI ANNI 60' O 70', CIOE’ A ROMA, NELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI, NELLA POLITICA NAZIONALE. DEVONO CAPIRE CHE AD ESEMPIO LE BANCHE VAMPIRI, O LE TASSE DELL’ECONOMICIDIO DELLE LORO VITE, O IL CROLLO DELLO STANDARD DI VITA, DEI DIRITTI E DEL LAVORO (ecc.) SONO PROBLEMI CHE NASCONO DAL MACRO POTERE SOVRANAZIONALE, E CHE SI AFFRONTANO SOLO CONOSCENDO IL MACRO POTERE E COMBATTENDOLO CON LA MACROECONOMIA. SE INSISTIAMO A URLARE NEL MICRO NAZIONALE, FACCIAMO IL GIOCO DEL POTERE, E INFATTI GUARDATE COSA E' SUCCESSO IN 40 ANNI A ECONOMIA, DEMOCRAZIA E DIRITTI.

2) PRETENDERE
PER COMBATTERE IL POTERE CHE OGGI SOTTRAE RICCHEZZA E DIRITTI A TUTTI NOI DOBBIAMO CREARE L'ARMA DI SALVEZZA DELL’ECONOMIA, DELLA DEMOCRAZIA E DELLO SVILUPPO CHE NESSUNO DI NOI HAI MAI CONOSCIUTO: LO STATO. NESSUN ITALIANO DAL 1948 HA MAI SAPUTO COS'E' LO STATO E COSA DEVE FARE PER NOI. INTRODUCO LO STATO MOSLER ECONOMICS MMT. QUESTA E' LA SUA DEFINIZIONE: L’ UNICA RAGIONE D'ESISTERE DELLO STATO E' QUELLA DI FINANZIATORE DI PRIMA ISTANZA PER GARANTIRE DEMOCRAZIA, ECONOMIA E SVILUPPO AL SUO SETTORE PRIVATO DI CITTADINI E AZIENDE NELL'INTERESSE PUBBLICO. CIOE’ ESSO SI COSTITUISCE COME ENTITA’ IL CUI COMPITO PRIMARIO E’ SPENDERE A DEFICIT PER L’INTERESSE PUBBLICO DI CITTADINI E AZIENDE (cioè dargli più beni finanziari al netto di quanto li tassi per avere la piena occupazione, piena produzione e pieni servizi), E CHE USA LE  TASSE SOLO PER MIGLIORARE/REGOLARE L’EFFICACIA DI QUELLA SPESA. LO STATO MOSLER ECONOMICS MMT COMPRENDE CHE IL DEFICIT DI STATO E' L'ATTIVO DEL SETTORE PRIVATO DI CITTADINI E AZIENDE, SEMPREDEVE ESSERE UN EMISSORE SOVRANO DELLA PROPRIA MONETA (uscire dall’euro), O IN ALTERNATIVA (non uscita dall’euro) ESSERE GARANTITO NELLA SPESA PUBBLICA A DEFICIT DALLA BANCA CENTRALE EUROPEA.

3) RISCRIVERE LA COSTITUZIONE
LA DEFINIZIONE DI STATO MOSLER ECONOMICS MMT DEVE SOSTITUIRE L'ART. 1 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. ECCO IL NUOVO ARTICOLO:
L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA DOVE LO STATO HA COME UNICA RAGIONE D'ESISTERE QUELLA DI FINANZIATORE DI PRIMA ISTANZA PER GARANTIRE DEMOCRAZIA, ECONOMIA, DIRITTI E SVILUPPO AL SUO SETTORE PRIVATO DI CITTADINI E AZIENDE NELL'INTERESSE PUBBLICO. LO STRUMENTO DELLO STATO PER SVOLGERE LA SUA FUNZIONE PRIMARIA E’ LA SPESA A DEFICIT NEL DEBITO DI STATO.

E' QUESTO MODELLO DI STATO CHE DEVE ESSERE IMPOSTO DALLE RIVOLTE, E SI DEVE DIRE CHE SE LO STATO NON DIVENTA QUESTO, ALLORA E' LEGITTIMO ABBATTERLO NEL NOME DEL POPOLO SOVRANO.
E ORA BUONA RIVOLTA, CON COMPETENZA E CON UN SENSO CONCRETO DI COSA OTTENERE.

La Rivoluzione secondo Giuliano Ferrara


In Francia Le Pen. in Grecia Syriza (15,8%), Sinistra democratica (6%), i Comunisti (9%), i Greci Indipendenti (10%) e Alba d'oro (7%). In Olanda presto le elezioni dopo la caduta del governo sulle misure di austerity. In Irlanda il referendum sul fiscal compact e in Spagna, sullo stesso tema, un ripensamento netto e una ratifica che si allontana. Il piano di Monti (perché Sarkozy ha dichiarato che il governo economico europeo che ha partorito il pareggio di bilancio era voluto dal professore, non dalla Merkel) sembra perdere consensi un po' ovunque. Tranne in Italia.
Ma quando a decidere le regole del gioco sono le élite, allora si chiama democrazia. Quando invece sono i popoli, che della democrazia dovrebbero essere i legittimi proprietari, allora si chiama demagogia e populismo. Non azzardatevi a sancire un'orientamento difforme rispetto alla volontà dei pochi tecnocrati che governano il mondo, o vi si scatenerà contro l'orda dell'intellighenzia di regime che teme il disfacimento del suo ruolo storico di cane da guardia del potere: nel senso che il potere lo difende, beninteso!
Al lungo elenco delle sirene di allarme spiegate al vento non poteva mancare Giuliano Ferrara. Dopo avere sostenuto per decenni l'uomo più populista e demagogo che la seconda repubblica abbia conosciuto, quel Silvio Berlusconi che dava del comunista a chiunque e governava a suon di gnocca e calcio (senza contare i suoi alleati secessionisti brucia bandiere), ora mette in guardia dal rischio populismo in Italia. Proprio lui, l'uomo sandwich che indiceva manifestazioni di piazza per ridere di Sarkozy, dopo l'onta dei risolini francesi con la Merkel. Ebbene: siamo o non siamo in democrazia? E allora i populisti, d'ora in poi, ce li scegliamo da soli, grazie.
Giornalista di SkyTg24: "I populisti, è vero che non possono governare perché la protesta non è un programma di governo (e questo vale anche per noi)?"
Ferrara: "Sì. In Grecia, mi sembra che sia più vicino un regime dei colonnelli - colonnelli finanziari naturalmente - che un governo dei populisti. Sono spaccati, sono entrati in questo partito squadrista che ha preso tra il 6 e l'8%. Insomma: i riti e i miti della politica radicaloide possono naturalmente divampare, possono incendiare un paese, possono costringere in una condizione di minoranza - cosa che non è lontanissima dal poter accadere anche in Italia - le forze politiche di tradizione, quelle che riflettono, quelle che esprimono degli interessi costituiti reali. Però, insomma, o si fa il colpo di stato, o si fa la rivoluzione, oppure gli estremisti e i radicaloidi sono assolutamente condannati a rifluire. Non è facile, però - lo vedremo a partire dalle borse di domani, dopo le elezioni greche - che l'estremismo resti senza conseguenze".
Sia chiaro: quando si parla di populismo in Italia si parla di Grillo. What else? Dunque stiamo accostando i termini "radicaloidi estremisti squadristi", gli "incendi che divampano" (immagini che evocano il terrore della morte e della distruzione) al Movimento Cinque Stelle. Del resto, sarebbero il PD e il PDL, secondo Ferrara, a "riflettere", addirittura a "esprimerere interessi costituiti reali", dunque tutti gli altri esprimerebbero interessi irreali, dunque illegittimi. Tanto da essere "condannati a rifluire", come una risacca, come la melma che fuoriesce dalla fogna in condizioni di emergenza. I cosiddetti "populisti" possono governare "solo con una rivoluzione o con un colpo di stato", giammai possono sognarsi di essere eletti. Forse perché non sono cittadini come tutti gli altri: sono golpisti, sovversivi, incendiari, pericolosi estremisti che causano il fallimento economico di uno Stato (le borse che dopo le elezioni crollano).
C'è una parte elitaria del paese che crede di esserne proprietaria, per cui chiunque osi sfidarla è un usurpatore. Questa è la percezione reale che della democrazia hanno figuri siffatti. O adesso, o mai più! ... by byoblu

La Rivoluzione secondo Mario Monicelli


La speranza è una trappola

Così ivi riporto dal web per vostra semplice informazione.