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venerdì 1 maggio 2015

Conoscere la Massoneria - Ordine degli Illuminati di Baviera


Voi proteste essere l'ultima generazione a cui è ancora possibile ribellarsi. Se non vi ribellate potrebbero non esserci più opportunità: l'umanità potrebbe essere ridotta alla stato di robot. Quindi ribellatevi finché c'è ancora tempo! Osho

Agostino Barruel
Mettiamo a confronto il codice degli 8 gradi dell’Ordine degli Illuminati di Baviera (traendolo dall’opera dell’Abate gesuita Agostino Barruel, “Memorie per la storia del giacobinismo”, scritta nel 1802), con il significato dei rituali degli ultimi 8 gradi del Rito Scozzese Antico ed Accettato (tratti dall’opera del gesuita e arcivescovo Leone Meurin, “La framassoneria, sinagoga di satana”, Siena 1895).
«Per Codice degli Illuminati intendo l‘unione dei princìpi, delle leggi e del governo che la sètta si è fatta per la sua lotta contro ogni Religione e ogni Società civile (v. III, p.33)». ...
La natura satanica degli Illuminati, Barruel la sottolinea sempre citando i documenti del fondatore Weishaupt:

Adam Weishaupt
«Egli non variò mai sul termine fisso delle sue trame: non più Religione, non più Società, non più Leggi civili, non più Proprietà» (p. 35).
«Per ristabilire l’uomo nei suoi primitivi diritti di libertà e di eguaglianza, bisogna cominciare col distruggere ogni Religione, ogni Società civile e finire con l’abolizione d’ogni Proprietà».
«Sì, i Prìncipi e le Nazioni spariranno sulla terra e verrà il tempo in cui gli uomini non avranno altro libro che quello della Natura. Questa rivoluzione sarà l’opera delle Società segrete e questo è uno dei nostri grandi misteri» (v. III, pp. 37-39).






1° grado: “Novizio o Neofita”
«Dopo essere stato individuato dal suo reclutatore dell’Ordine, il Neofita viene istruito sul silenzio e sul segreto da tenere. Successivamente, gli viene dato un nuovo nome, gli viene insegnata l’arte di dissimulare, di mascherarsi e quella di osservare e studiare gli uomini. Mentre il Neofita è occupato in queste attività, egli stesso viene continuamente osservato dal suo reclutatore il quale deve assicurarsi di potergli strappare la cieca ed assoluta sottomissione alla sètta.
Ecco come Weishaupt intende questa sottomissione: «la nostra Società esige dai suoi membri il sacrificio della loro libertà (...) in favore degli ordini dati dai Superiori».
Tale è l’obbedienza degli Illuminati e non si troverà in tutto il Codice una sola eccezione!
Dopo il giuramento di cieca obbedienza e di rinuncia alla propria libertà e coscienza, il Neofita accetta di perdere l’onore e la vita stessa se mancherà al suo giuramento.
In questo giuramento, il Neofita riconosce il diritto della sètta di decretare la morte di chiunque piacerà o dispiacerà ai suoi Superiori».
Strano inizio per un nuovo membro di una sètta che ha come fine quello di “restituire i primitivi diritti dell’uomo alla libertà”, ma è un inizio ineccepibile se si tratta di far nascere un nuovo Lucifero, al quale deve essere cancellata la “libera volontà” di scegliere il Bene, per poterlo incorporare nella schiera dei membri della corte di Lucifero.

Nel 2°, 3°, 4° grado si forma l’anima del membro dell’Ordine, sradicandogli le sue “credenze” e “pregiudizi” religiosi e politici, lo si rende scopritore e autore dei princìpi dell’Ordine e lo si incorpora definitivamente alla sètta, al 4° grado, con un giuramento di cieca obbedienza.

2° grado: “Minervale”
Le istruzioni di Weishaupt:«Stabilita una specie di Accademia letteraria, quì voglio formarli spioni gli uni degli altri e di tutti. Io voglio che in questo grado si lavori a scoprire e a dissipare i pregiudizi di quelli che credono ancora in un Dio». La “morale” della “libertà politica”, in questo grado, si fonda sulla lezione di Weishaupt di “non farsi scrupoli di coscienza” e sul principio: “il fine giustifica i mezzi”; cioè che non vi sono mezzi, neppure il furto, il veleno, l’omicidio, la calunnia, che non divengano giusti qualora siano impiegati per quei fini che la sètta ritiene giusti e santi».

3° grado: “Illuminato minore”
«La chiave di questo grado è quella di far credere che non vi sia alcun segreto da confidare loro, ma bisogna che l’Allievo sia indotto a credere di essere lui “il fondatore dell’Ordine” scoprendo da se stesso i principi che reggono e dominano la sètta». In questo regno del razionalismo, gli viene inculcata l’idea che ciò che vale sono i “principi” e non le “conseguenze” e che la “virtù è azione”. «La virtù sublime si riduce a tutto ciò che può disporre gli animi alla più turpe corruzione e all’anarchia generale».

4° grado: “Illuminato maggiore o Novizio Scozzese ”
In questo grado, l’Allievo deve scrivere la storia di tutta la sua vita nei suoi dettagli più intimi e scabrosi. Weishaupt ha ragione di dire: «Ora sì che sono miei! Io li sfido a nuocerci, se vogliono tradirci. Io ho in mano i loro segreti!». «L’Allievo rinnova il giuramento del segreto e dell’obbedienza alla sètta».
Gli si insegna: «Contro i Preti e i Prìncipi che ci fanno resistenza, lungi da noi la forza e le rivoluzioni! Conviene insensibilmente legare loro le mani e governarli senza comparire di dominarli». E anche: «La sorgente delle passioni è pura; conviene che ognuno possa soddisfare alle sue... e che il nostro Ordine ne fornisca i mezzi».
L’Allievo, ora, ha davanti a sé solo i “grandi misteri”: la guerra aperta contro Dio e contro il suo Ordine!

I gradi 5°, 6°, 7° sono quelli dei piccoli e grandi misteri, in cui si forma l’Intelligenza del membro dell’Ordine che lo deve armare alla guerra contro Dio, contro la Sua Autorità e l’autorità che proviene dai Re e dal Popolo.

5° grado: “Epopte”o “Prete illuminato”
«Ogni uomo, nella sua maggior età, può governarsi da sè. Quando tutta una nazione è maggiorenne non vi è più ragione per tenerla in tutela».
«La vera Morale è insegnare agli uomini di governarsi da sé, di scuotere il giogo della tutela e liberarsi dai Principi e dai Governi».
Questa guerra aperta contro Dio la si legge esplicita nella sfida di un suo Prete Illuminato: «No, Tu non esisti! Se tu sei il padrone dei fulmini, impugnali dunque e lanciali contro colui che t’insulta in faccia ai tuoi Altari. Ma no! Io ti bestemmio ed io respiro, quindi Tu non esisti!».
«Weishaupt consacrò questo grado per pervertire l’opinione dei popoli e per spargere i suoi errori anti-religiosi e anti-sociali attraverso le scienze».
«Per entrare in questo “Sacerdozio illuminato”, il candidato sale con gli occhi bendati l’atrio del “Tempio dei Misteri”, il Santo Luogo, dove, davanti ad un Trono con una Corona, uno Scettro, una spada e monete d’oro mischiate con catene, deve rifiutare questi “monumenti della degradazione umana” e scegliere la “Sapienza”.
Ricevuto l’abito bianco del sacerdozio e dichiarato “Santo” gli viene detto: «d’ora in poi, il tuo compito sarà di dirigere gli altri. Ciò che imparerai ti scoprirà la loro debolezza e in questo sta la vera sorgente del potere di un uomo sopra un altro».
«Di questi Preti Illuminati, Weishaupt formò un’Accademia, invisibile ai profani, di 7 scienze distribuite in 7 facoltà, dandole leggi così disastrosamente combinate in modo tale che le scienze e le società avrebbero dovuto scomparire insieme».
«Voi dovrete - intima loro Weishaupt - senza posa, stabilire nuovi piani per prendere possesso della Pubblica Educazione, del Governo ecclesiastico, delle Cattedre d’insegnamento e di predicazione». E questo potere va esercitato «sopra gli uomini di ogni Stato, d’ogni Nazione, d’ogni Religione; si deve dominarli senz’alcuna violenza esterna e in tutto il possibile silenzio.».
La Religione non è compresa nel numero delle 7 scienze, ma, per questo grado, Weishaupt ha sentenziato: «Facciamo che la Ragione divenga la Religione degli uomini e il problema è risolto».

6° grado: “Reggente” o “Principe Illuminato”
«I Reggenti propagano il nostro governo segreto e accrescono la potenza del nostro Ordine».
«I Reggenti devono studiare l’arte di dominare e di governare, in segreto, sotto il velo dell’umiltà (...) e sulla persuasione che la loro forza proviene dalla nostra unione. Bisogna che essi esercitino un impero assoluto e senza limite e che tendano a dirigere le cose verso ogni oggetto del nostro Ordine».
«Lungi da noi colui che per tutti i vantaggi che noi gli offriamo non è mosso all’ubbidienza! Esca dalla società degli Eletti! (...). Lo spirito d’ubbidienza si ispira particolarmente con l’esempio... con la promozione ai gradi superiori, con la speranza di cognizioni sempre più importanti, col timore adoperato a proposito, con gli onori, le ricompense accordate a quelli che sono docili, con lo sprezzo dei caparbi... .
«Al candidato (di questo grado) s’incatenano le mani come ad uno schiavo... Chi l’ha ridotto in schiavitù? - chiede il presidente - La Società, il Governo, le Scienze, la falsa Religione. (...)». Alla fine gli viene detto: «Da qui innanzi, governa con noi gli uomini oppressi! Un giorno, insieme coi bisogni superflui, spariranno la miseria, l’errore l’oppressione... quando ogni padre di famiglia nella sua tranquilla capanna regnerà sovrano... quando, bandita la turba delle scienze inutili non s’insegnerà altro se non ciò che rende l’uomo migliore e lo avvicina al suo stato naturale, al suo destino futuro!.
Cos’è questo “stato naturale” e “destino futuro”?
Barruel riassume il contenuto di questo grado: «Non scordiamoci il significato di “libertà” e “bene generale” della Sètta: la Morale, per loro, è l’arte di insegnare agli uomini il modo di scuotere il giogo dei Principi, dei Governi e quello di governarsi da se stessi, mentre l’astuzia di questo grado è quella di proporre che, col pretesto d’impedire ai Re, ai Ministri, ai Magistrati e ai Poteri pubblici di nuocere al popolo, si cominci con l’impadronirsi dello spirito di tutti i Consiglieri dei Re e dei Magistrati per rendere agli uomini dei pretesi diritti, vale a dire: distruggere tutto ciò che è Governo, Legge e Autorità pubblica.
Le istruzioni del “Reggente” contengono anche esplicite minacce del Tribunale della Sètta: «Poiché bisogna- dice il Codice - che ognuno impari che noi sappiamo far giustizia a tutti... Ma si sappia anche che sta nelle nostre mani ogni mezzo di punire chi volesse abusare del potere da noi ricevuto...».

7° grado: “Mago-Filosofo”
«Dividendo i suoi Grandi Misteri in due classi, Weishaupt ha prima distribuito i suoi ultimi segreti in due parti: gli uni hanno per oggetto la Religione, e sono quelli ch’egli riserva ai suoi Maghi-Filosofi; gli altri sono quelli ch’egli chiama la sua politica e che riserva per il suo grado di Uomo-Re...
Il segreto svelato ai suoi Maghi-Filosofi è quello di un perfetto Ateismo e della nullità di ogni Religione che pertanto deve essere distrutta».
Weishaupt scrive: «Io stesso quasi credo che la dottrina di Cristo, come io la spiego, aveva per oggetto di ristabilire la libertà tra gli Ebrei. Io credo ancora che la Massoneria non è che un Cristianesimo di questa specie».
E ancora: «Ricordatevi con quale arte e finto rispetto noi v’abbiamo parlato di Cristo e del suo Vangelo nei nostri gradi inferiori, e come di questo Vangelo abbiamo saputo fare il Vangelo della nostra Ragione; e della sua morale, la morale della Natura... e dei diritti dell'uomo, dell’eguaglianza e della libertà... Quanti pregiudizi abbiamo dovuto distruggere in voi prima di riuscire a persuadervi che questa pretesa Religione di Cristo altro non era che l’Opera dei Preti, dell’impostura e della tirannia.
Ecco il nostro segreto: i raggiri che si sono dovuti usare, le promesse stesse che si è dovuto farvi, gli elogi che si ha dovuto fare al Cristo e alle sue pretese scuole segrete, la favola dei Massoni da lungo tempo in possesso della vera dottrina e il nostro illuminismo, oggi, solo erede dei suoi Misteri, ora, non vi sorprendono più: per distruggere ogni Cristianesimo... noi abbiam finto di avere noi soli il vero Cristianesimo e la vera Religione! Il fine giustifica i mezzi e il savio deve prendere, per il bene, tutti i mezzi che il malvagio usa per il male. I mezzi di cui noi ci siamo serviti per liberarvi, e che noi usiamo per liberare un giorno il genere umano da ogni religione, non sono che una pia frode, che ci riserviamo di scoprire in questo grado di Mago e di Filosofo».
Distrutta ogni Religione, e con essa lo Stato ed ogni Autorità, ecco Weishaupt presentarci il Regno della libertà e dell’eguaglianza: «Abbandonate le vostre Città, i vostri villaggi, bruciate le vostre case. Sotto la vita Patriarcale gli uomini erano eguali e liberi ed essi vivevano egualmente dappertutto. La loro Patria era il Mondo. Apprezzate l’eguaglianza e la libertà e voi non temerete di veder bruciare Roma, Vienna, Parigi, Londra e quei villaggi che voi chiamate vostra Patria. Fratello, questo è il grande segreto che vi abbiamo serbato per questi misteri».

8° grado: “Uomo-Re”
«Il grado di Uomo-Re insegna che ogni Contadino, ogni Cittadino, ogni Padre di famiglia è Sovrano (...) e che, di conseguenza, si deve distruggere ogni Autorità, ogni Magistratura, ogni Religione».
Weishaupt scrive: «Vi abbiamo parlato di dispotismo e di tirannia, ma questi non sono solo nel Monarca ma si ritrovano essenzialmente anche nel Popolo Sovrano democratico, nel Popolo Legislatore come nel Re Legislatore. Qual diritto ha questo Popolo di sottomettermi? Era questo il diritto della Natura? Ecco dunque i nostri misteri: tutto ciò che noi dicevamo contro i despoti ed i tiranni vale anche per il Popolo medesimo, per le sue leggi e la sua tirannia. Questi Governi democratici sono, del pari agli altri Governi, contrari alla Natura e vanno distrutti, perché gli uomini vivranno in avvenire senza Religione, senza Leggi, senza Magistrati, senza Autorità costituite (...). Siate eguali e liberi (...) sappiate apprezzare l’eguaglianza e la libertà e voi non temerete di vedere bruciare Roma, Vienna, Parigi, Londra e quelle città che chiamate vostra Patria. Fratello, questo è il grande segreto che ti abbiamo serbato per questo grado». «Verrà un tempo in cui i Prìncipi e le Nazioni spariranno e ogni uomo non avrà più altre leggi che quelle della sua ragione».
Barruel commenta: «Distrutte le Nazioni insieme alla Religione, alle Leggi ed alle Società, sotto il numero, la forza ed il ferro dei suoi Adepti, cosa rimane a Weishaupt per completare i suoi ultimi misteri se non che il ferro, la costanza e la rabbia dei suoi Adepti non devono mai diminuire d’intensità; che bisogna rimanere vandali fino alla fine dei tempi, perché la Religione, le Scienze, la Patria e la Proprietà non rinascano ad affogare di nuovo l’“eguaglianza” e la “libertà” della sua dottrina». Barruel conclude: «Questi Uomini-Re non avranno né Dio né uomo alcuno sopra di loro. Questi uomini, con insensato orgoglio, superbia ed empietà, diranno, subendo la stessa sorte di Lucifero: io non servirò!».
Struttura della Framassoneria
 
Conoscere la Massoneria ... a cura del dott. Franco Adessa

Così ivi riporto dal web per vostra semplice informazione.